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Bello, ma quanto costa?

Bello, ma quanto costa?

Bello, ma quanto costa?

 

Per rispondere a questa domanda, ne poniamo un’altra: “Picasso e un tecnico informatico, cosa hanno in comune?”

Questi due episodi fanno proprio al caso nostro e ti chiariranno la soluzione:

  1. Pablo Picasso sta disegnando in un parco quando, ad un certo punto, gli si avvicina una donna e lo convince a farle un ritratto; Picasso accetta.

Dopo aver osservato la donna per alcuni secondi, china la testa sul foglio e, con un solo tratto di matita, crea il ritratto e lo mostra alla donna.

“È fantastico, in così poco tempo sei riuscito a creare un lavoro davvero bello! Quanto ti devo?” domanda all’artista.

“Cinque milioni di franchi.”

La donna stupita, e non poco infastidita dalla risposta, ribatte: “Come puoi chiedermi così tanti soldi per questo disegno? Hai impiegato solo qualche minuto!”

Al ché Picasso risponde: “In realtà, per crearlo, ho impiegato tutta la vita.”

  1. Un tecnico informatico è stato chiamato da un’azienda per aggiustare un server centrale, dopo una rapida analisi, lo spegne.

Prende un piccolo cacciavite e fa fare un giro e mezzo a una minuscola vite; infine riaccende il computer per verificare che tutto funzioni.

Dato l’ottimo risultato, il presidente dell’azienda si offre di pagare il conto immediatamente e chiede al tecnico il costo del servizio. Il tecnico risponde: “100 € per cortesia.” Sentendo queste parole il presidente, richiede una fattura molto dettagliata per giustificare l’elevato prezzo.

Letta la fattura, prepara il pagamento.

Ecco cosa riportava la fattura:

SERVIZI EFFETTUATI:

  • avvitamento vite: € 1,00
  • sapere quale vite avvitare: € 99,00

La soluzione:

A questo punto possiamo dare la risposta: né a Picasso né al tecnico informatico è riconosciuta, inizialmente, la qualità del lavoro svolto.

Ovviamente le circostanze di questi due episodi sono estremizzati, ma chi non si è mai trovato in una situazione simile?

È scontato: non sempre si può ricorrere alla produzione in serie, soprattutto se si tratta di prodotti su misura e creativi. La qualità di un prodotto, o un servizio, non dipende solo dalle ore impiegate per la creazione, ma anche dall’esperienza, dal grado di preparazione e dall’attenzione al dettaglio.

Una conferma ulteriore? Al Ristorante…

Il prezzo di oggetti non prodotti in serie e dei servizi, non è determinato solo dalle ore di lavorazione: il conto di una cena al ristorante non è dato solo dalla somma delle ore di lavoro, ma si paga la qualità dei prodotti, la presentazione del piatto, il  servizio ricevuto, la preparazione e l’esperienza dello staff…

Ci sono delle differenze nel campo digital?

No, la logica del prezzo segue lo stesso principio: competenze, esperienza, professionalità, attenzione al dettaglio, creatività e garanzia di risultato sono tutti elementi che devono essere presi in considerazione.

Quante volte i clienti ci chiedono di “sistemare” il loro sito web creato e gestito dall’amico, cugino, zio o nipote che “nella vita si occupa di altro, ma è bravo a usare il computer e quelle cose…” aggiungendo poi “recentemente mi sono reso conto che i siti dei miei competitors si trovano più facilmente su Google…”.

Questo non significa, attenzione, sprecare budget. Investire in un prodotto professionale, sebbene inizialmente possa apparire leggermente più oneroso, porta di certo a risultati migliori che ripagano abbondantemente la quota iniziale.

La giusta domanda in campo di comunicazione , soprattutto web e digital, spesso non dovrebbe essere: “Quanto devo spendere”, ma “Quanto mi farà guadagnare?” 

La morale?

Se credi che un professionista ti costi troppo è perché non hai idea di quanto ti potrà costare alla fine un incompetente.

 

 

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Written by: Silvia Lotta

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