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Personal branding in 10 righe

Se dicessi “Giovanni Rana”?
Orecchiabili canzoncine a parte, vi verrà di certo in mente un simpatico signore con i capelli bianchi così tenero e genuino che vi verrebbe voglia di abbracciare ed avere come nonno.

Vi aspettereste mai che una persona del genere, che ha a cuore la sua azienda e chi vi lavora (come da ultimi spot “Tutti siamo Giovanni Rana”), potrebbe permettere che i prodotti siano di scarsa qualità? No di certo, altri forse si ma non LUI.

Eccovi spiegato in un semplice esempio cosa significa Personal Branding: così come un brand desidera rimanere nella mente del consumatore finale per determinate caratteristiche grafiche, di naming e legate al prodotto, così anche il Professionista deve farsi conoscere dall’ipotetico cliente per ciò che è. LUI. 

Unico e irripetibile professionista con le sue caratteristiche personali che si riflettono necessariamente nel servizio/prodotto che propone e che lo distinguono da altri professionisti che operano nel suo stesso campo.
La base del personal branding? Fare della Persona un Brand, un marchio con il bagaglio di particolarità che lo contraddistinguono.
Il concetto di base è molto semplice ma studiare e realizzare un buon piano di Personal Branding può rivelarsi insidioso, richiede strategia e competenze. Numerosi sono gli esempi di successo tutti legati dalla prima regola del Personal Branding: SII TE STESSO, e da qui il nostro #BEYOURSELF, lavorare per ciò che realmente sei!

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Written by: Chiara Rivetti

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